giovedì 19 giugno 2008
Pirati dei Caraibi
Non è, bontà vostra, l'ennesimo e caramelloso omaggio all'omonimo film, campione d'incassi, di Johnny Depp...
è piuttosto la prima monografia della nuova versione di questo blog...e per iniziare con un "buon incomincio" questa nuova era non potevano essere che pochi gli argomenti con cui presentare il nuovo blog Dagli Abissi, che pretende di risalire dal fondo del mare per far riaffiorare a galla temi a me cari... non perdo perciò ancora tempo a spiegarvi le analogie tra Es, mente umana e Mare ma mi getto subito dal ponte della nave per tuffarmi insieme a voi in questo mondo.
Una sola raccomandazione: questo non è un romanzo...è storia!
Tortuga, il leggendario rifugio dei pirati caraibici nel Seicento, è un isoletta a nord della più grande isola Hispaniola o santo Domingo, dove sbarcò Colombo, e che i nativi Arawak chiamavano Ayiti, la "terrra montuosa". I Fratelli della Costa, con alterne fortune, contendevano Tortuga e la parte occidentale di Hispaniola alla Spagna, la più odiata nazione del mondo, sinonimo, a quei tempi, di imperialismo e colonialismo.
I pirati invece, erano per natura anarchici e libertari. tra loro c'erano i boucaniers, liberi cacciatori che si nutrivano di selvaggina allo spiedo, il boucan. Uomini di tutte le razze (la ciurma del famigerato Monbars era composta di indiani e africani) e nessuna donna bianca. quando in Europa scoppiò la Rivoluzione Francese, gli schiavi neri di Haiti, sezione occidentale di Santo Domingo che, grazie all'alleanza con i bucanieri, era rimasta in mano ai francesi, furono infiammati dalle parole d'ordine della Rivoluzione: liberté, egalité, fraternité. Una cerimonia basata sul culto cristiano - animista del voudou scatenò la ribellione haitiana guidata da Toussaint L'Ouverture, i cui soldati sventolavano tricolore bianco, rosso e blu.
Ma Napoleone Bonaparte fece incarcerare a tradimento Toussaint (che morì di freddo in una prigione delle Alpi) e inviò ad Haiti l'Armata di Francia per ristabilire l'ordine. Gli haitiani strapparono il bianco (simbolo del razzismo europeo) dalla loro bandiera e, sotto il comando del generale Dessalines, sconfissero in una dura guerra il potente esercito imperiale. Prima nazione indipendetne di colore al mondo, Haiti fu però sottoposta a un duro embargo dalle indignate nazioni europee e condannata a pagare un astronomico debito di guerra che si estingue solo alla fine del Ventesimo Secolo, praticamente condannando la libera repubblica alla miseria e all'instabilità politica perpetua.
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1 commento:
eheheheh...dalle tenebre al profondo mare...bene bene...mi sa che dovremo stare attenti al capitano Sparlow!ciaoooo
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