domenica 17 febbraio 2008
missione: IL MONDO NON BASTA
Bentornati prodighi cavalieri dell'ultimo tramonto,
Oggi come avrete capito sono un pò giù... Ieri ero in uscita con i lupetti e con la staff di branco quasi al completo (cmq 5 capi per 11 bambini sono già un ottimo numero): grande stanchezza, grandi corse, grandi soddisfazioni!! Finalmente alcuni di loro (quelli più a rischio) stanno crescendo e maturando e ogni volta che danno sintomo di questa crescita riescono a stupirmi...soprattutto pare veramente che si stia creando(cosa che era mio obiettivo fin dall'inizio dell'anno)una vera comunità, una Famiglia Felice, un clima di serenità e fratellanza dove i bambini si possano sentire al sicuro, dove non abbiano paura di essere loro stessi perchè non giudicati in base ai clichés del mondo moderno. Il bello di loro è che anche se ti fanno penare tutto l'anno e li vorresti appendere agli alberi per gli alluci dei piedi, basta che facciano una sola volta una buona azione per cancellare tutte le fesserie fatte in precedenza!!!!!Per saltare di palo in frasca (ma in realtà è tutto collegato, dopo spiegherò perchè) pare che il prossimo compito di diritto civile sia sulle obbligazioni, argomento decisamente tra i più ampi del diritto civile, le cui peculiarità ed eccezioni formano già esse stesse oggetto di monografia (vedi la buona fede, gli obblighi di protezione e le obbligazioni naturali): la cosa assurda a cui non riesco ancora ad abituarmi è che ce le hanno spiegate talmente bene che mi ci sto anche appassionando e quei punti che ho segnato tra parentesi sono i crucci che mi sono posto a cui devo trovare una soluzione (indipendentemente dal compiti).
Stamattina, come si può evincere dall'orario del post, sono a casa e, relativamente, traggo un attimo di respiro da una settimana all'insegna dell'inseguimento di un obiettivo sempre diverso (prima il compito, poi la sbobinatura, poi l'uscita, poi di nuovo il compito, ecc...) e posso anche dedicarmi un attimino al mio corpo, che poverino, si deve accontentare solo di 2 volte settimanali di palestra e una di corsa...
Premesso ciò voi concluderete.... EHI CARLO MA ALLORA SEI PROPRIO DI BUON UMORE??
CARLO: "E INVECE NO!!" e come se ci fosse qualcosa che non riesce ancora a soddisfarmi, un je ne sais quoi che non mi convince... è come se in questo impianto meccanizzato e ritmato della mia esistenza (relativo solo a questo momento) ci fosse qualche piccolo marchingegno che non parte, che rimane fermo, è come se in questo muro tapezzato da mille e un impegno ci fosse un buco (ma non so come riempirlo)
...magari è una sensazione dovuta al mio stallo a casa senza un dovere predefinito... quando tornerò da palestra e come sempre sarò in ritardo per il treno MI PASSERà...
possiate avere il mio saluto nel tornare nelle vostre tiepide case e trovare VISI caldi e CIBI amici....
Ave et vale
venerdì 8 febbraio 2008
PRAGA, perchè...
Vi siete mai trovati in una situazione di deja vu? avete mai provato la sensazione che ciò che avevate di fronte non era la pura verità ma solo un pallido velo che copriva l'inconsapevole verità negata all'umanità perchè troppo immatura per comprenderla?
Allora non siete stati a Praga...
Lasciatevi conquistare da questa città, a sua volta più volte conquistata ma mai domata, culla di alchimisti e scrittori, di architetti e dottori, di sedicenti maghi e di calibrati illusionisti, terra di magiche ampolle e di ben istruite cartomanti...
Lasciatevi trasportare dal fascino delle sue vie, lasciatevi annegare tra il cullare vertiginoso dei suoi vicoli pieni di vita e di mistero, epr poi ritrovarvi naufragati come su isola deserta dinanzi ad una sinagoga gigantesca o alla soglia di un negozietto ottocentesco che forse ha servito lo stesso Meyrink, il cui fornitore è forse il Diavolo stesso... entrate e un capogiro di mille oggetti inutili e antichi vi avvolgerà e vi stordirà, senza che ve ne siate resi conto sarete fuori dal negozio con l'idea di aver dovuto comprare qualcosa ma non sapete cosa... o forse vi ritroverete in mano un amuleto, come quelli del vrikolaka, e sarete schiavi del suo macabro proprietario fino alla consunzione...
Gettatevi come d'incanto nella Piazza della Città Vecchia che da un turbinio di vicoli converge tutte le speranze e le aspettative di milioni di turisti che cercano quel tenue residuo di magia che nemmeno il Nuovo Millennio è riuscito a cancellare e che forse li farà innamorare ancora....
Lasciatevi inseguire, dopo la mezzanotte, dalle imponenti statue degli austeri Santi che sorvegliano, quasi a corteo di guardie reali, il Karluv Most, ma non lasciatevi colpire dai fendenti del redivivo Cavaliere di Brunsvick orgoglioso di menar per l'aria la spada magica di San Venceslao (forse l'unico che potrà salvarvi dal vostro amuleto)...
"Ancora oggi, ogni notte, alle cinque, i massicci cavalli dei birrai escono dalle rimesse di Smichov. Ogni notte, alle cinque, si destano i gotici busti della galleria di sovrani, architetti, arcivescovi nel triforio di San Vito.
Ancora oggi il Fuoco effigiato dell'Arcimboldo con svolazzanti capelli di fiamme si precipita giù dal Castello, e il chetto si incendia con le sue scrignute catapecchie di legno, e gli svedesi di Konigsmark trascinano cannoni per Malà Strana, e Stalin ammicca malefico dal madornale monumento, e soldatesche in continue manovre percorrono il paese, come dopo la sconfitta della Montagna Bianca..." (Praga Magica, A.M. Ripellino)
martedì 5 febbraio 2008
Bentornati cari i miei succubi della Dea Nox... ci siamo lasciati ieri con un discorso aperto...i vampiri! la mia appassionante apologia deriva da una mia personale visione romantica del Vampiro, tornato in auge nella letteratura dell'Ottocento prima con Il Vampiro di J.Polidori poi, in una escalation di spessore letterario, Carmilla di LeFanu, e con il principesco Dracula di Bram Stoker (compatriota di LeFanu, entrambi irlandesi), romanzo cardine in tema di vampiri. In realtà anche altri racconti sono stati scritti, tuttavia non tutti meritano di essere ricordati: quelli citati sicuramente lo meritano per l'arguzia della trama, per l'approfondimento della storia e dei personaggi e per il carattere pioniere che possiedono nel presentare una nuova figura di vampiro.
Una delle caratteristiche principali del Romanticismo era infatti quella di attingere alla cultura dei popoli, alle loro leggende, respingendo quindi quanto c'era stato di razionale, di mostruosamente razionale, nella fredda Ragione, nella vuota scienza (che come una muta di cani, veniva sciolta dalle museruole della Fede, per essere sguinzagliata contro tutto ciò che pareva irrazionale) dei Lumi. I "pagani" del vampirismo potrebbero sgranare gli occhi di fronte alla rivelazione che il secolo in cui di fatto si parlò con maggior frequenza di vampirismo non fu il Romanticismo, ma l'Illuminismo! "In questo nostro diciottesimo secolo non si fa che parlare di vampiri!", lamentava Voltaire. nel Settecento, età della Ragione, persino i filosofi come Voltaire e Rousseau si interessavano ai vampiri. Sulle Gazzette, nei salotti, per le strade di Londra e Parigi, si discuteva con morboso interesse dell'epidemia di vampirismo che aveva colpito l'Europa Orientale: dalla Grecia alla Polonia, dalla Moravia alla Serbia, pareva che i morti non ne volessero sapere di restare morti e i vivi si armavano di paletti aguzzi. Casi su casi furono registrati in quella zona, di cui i meglio documentati furono sicuramente quello di Istria nel 1672 (storico caso del vampiro Giure Grando di Coriddigo), in Grecia nel 1701, in Prussia orientale (1710 e 1721), in Ungheria (1725 - 1730), in Serbia, poi nuovamente in Prussia, ma anche in Slesia, in Valacchia e in Russia... In tutti i casi si assistette, con abbondanza di testimonianze scritte e firmate, a esumazioni di cadaveri che avevano l'apparenza della vita, a cui erano ricresciuti nella bara capelli e unghie e che, una volta sottoposti al trattamento della decapitazione e dell'impalamento, emettevano atroci grida e rigettavano fiotti di sangue fresco. E' per lo meno curioso che l'apice di queste epidemie si verificò proprio durante l'Età dei Lumi: scrive a quessto proposito Collin de Plance, autore dei primi dell'Ottocento del Dictionnaire Infernal, che i vampiri per mostrarsi al mondo in tutto il loro splendore non scelsero il cupo Medioevo, ma la razionalistica Età dei Lumi, quella di Voltaire e di Diderot! la realtà è che i mostri che aveva risvegliato la ragione erano più terribili di quelli che poteva risvegliare il nostro insconscio e di fronte a queste creature del male la atea Ragione nulla poteva e a nulla si poteva appellare.
Abbiamo parlato finora di creature senza una volontà precisa, col solo intento di sopravvivere, le cui volontà erano quasi annullate dal pressante desiderio di sangue, creature anonime, senza una personalità propria, semplici mostri freddi e vuoti, in definitiva più simili ai loro aguzzini che alla stessa cultura che li accoglieva. Con l'avvento del Romanticismo tutto questo cambia! Gli uomini sono stanchi di questa scienza, diventano introspettivi, si guardano nel profondo e scrutano il loro inconscio, ammettendo la loro parte oscura. Le nazioni si formano e si riappropriano delle loro culture e quindi delle loro leggende, tra cui quelle legate ai vampiri. L'oscurità assume un'altro significato alla luce della luna, la luna dei Romantici, e anche il vampiro inizia a risentire di questa influenza! Con la pubblicazione dei racconti sopracitati fa la sua apparizione nel mondo della letteratura (e non solo) un nuovo tipo di vampiro: il vampiro nobile! Colui che è stato vampirizzato a sua volta o che ha fatto un patto con il Diavolo per avere la vita eterna, il cui sostentamento è intervallato da feste di palazzo, banchetti reali, un vampiro che ha smesso di aspettare di venire decapitato nella tomba e ha iniziato a fare vita di corte e a frequentare l'alta borghesia (perchè egli stesso ne fa parte) e proprio tera questa sceglie le sue vittime. Il suo morso non è più un freddo e rabbioso serrare di denti sulla giugulare (poco diverso in fondo dal mostro di un cane con la rabbia, più simile all'odierno contagio da malattia infettiva), ma si trasforma in un bacio penetrante che porta con sè tutta la nostalgia per una vita vissuta a metà e un'estasi di sensi e di sensualità vicina all'orgasmo. La descrizione che viene fatta del primo incontro tra il Conte Dracula e la sua vittima preferita Mina Harker è talmente densa di sensualità e di attenzione alle forme del corpo che solo da quel particolare si potrebbe dedurre un dettaglio che in realtà non tutti gli amanti del Dracula di Bram Stoker conoscono: Bram Stocker non solo conosceva Oscar Wilde (erano anche loro compatrioti) ma ne condivideva anche alcune idee. Non è escluso quindi che alla creazione del più grande vampiro di tutti i tempi (per nulla vicino invece al vero personaggio storico di Dracula, Vlad Tepes, principe di Valacchia) abbia contribuito anche Oscar Wilde con il suo particolare ascendente estetico.
Da Dracula in poi la figura del vampiro cambia notevolmente e si evolve con l'evolversi della società e delle tendenze fino a vestire i panni del rock leader, cantante rock che adesca le sue fans per nutrirsi del loro sangue e che conduce vita di spettacolo: "perchè noi siamo l'ombra degli uomini e dobbiamo crescere con loro" (da Vampirella #1).
Chi volesse approfondire l'argomento non ha che da lasciare un commento sul post e io provvederò: suggerite se volete un taglio più storico, più antropologico o più letterario.
Per un primo approccio leggero con i vampiri suggerisco L'ospite di Dracula, racconto edito da Stocker, denso di atmosfera misteriosa e lugubre. Per una full immersion invece suggerisco Storie di vampiri edito dalla Newton & Compton in edizioni Mammut a cura di Gianni Pilo e Sebastiano Fusco (utile anche per verificare l'evoluzione della figura del vampiro nei secoli e nella letteratura).
lunedì 4 febbraio 2008
De masticatione postuma
Conversando con un mio amico, nonchè viandante della rete e dei misteri, mi sono riproposto di offrire agli sventurati viandanti un breve ma stuzzicante saggio sui vampiri... Innanzitutto...
Cos'è il Vampiro? una bella domanda che meriterebbe libri e libri di risposte, alcune da un punto di vista scientifico, altre da un punto di vista filosofico, altre da quello delle tradizioni popolari e potremmo dilungarci ancora in questo elenco, ma io credo che il vampiro vada al di là di questo... Nei secoli precedenti in letteratura, nel cuinema, nelle leggende, si sono alternati diversissimi tipi e concezioni del Vampiro, ma quest'essere secolare non è certo caratteristico per il paese da cui ha origine o per la tomba da cui si leva ogni notta, ma per la sua essenza...
E allora? vogliamo ripetere quella domanda? Cos'è il Vampiro? é la paura che ci assale ogni notte quando tiriamo su le coperte, quando le tenebre calano oltre le nuvole ed entrano nelle nostre case, quando sentiamo senza motivo un formicolìo salire su per la gola...
Cos'è un Vampiro? è l'oscurità nascosta nel cuore dell'uomo, è il lato malvagio di cui tutti noi abbiamo paura, ma appartiene comunque in parte al nostro essere! é la sublimazione degli istinti animali, fame e sesso, l'estasi più profonda, la potenza più brutale e sfolgorante: potrebbe quasi essere il Super uomo che tanto Nietsche acclamava e il mancato Dorian Gray di Oscar Wilde. ma soprattutto...è OVUNQUE!
Questo aforisma è tratto di peso dal Manuale del vampirologo da me personalmente stilato anni or sono, dopo varie ricerche sui miti del vampiro in tutte le parti del mondo. La mia appassionante descrizione risente senza dubbio dello spirito del Romanticismo che da sempre mi pervade, ma ritengo anche che sia il giusto approccio per capire il perchè di così tanto successo di questa creatura immonda certo, ma terribilmente affascinante.
Se vi darete la pena di scorrere con dovizia di dettagli i miti e le leggende di tutti i paesi del mondo non troverete per ciascuno di essi un diverso tipo di lupo mannaro, o di zombie, o un altra sorta di creatura che possa essere comune a tutti: troverete invece il vampiro, in diverse versioni e con differenti poteri, ma pur sempre lui, una creatura notturna che si nutre del sangue o della linfa vitale degli esseri umani (nonchè occasionalmente anche degli animali).
questo perchè il mito del vampiro è fortemente legato al culto dei morti, culto che risale ad antichissima epoca e che da sempre accompagna l'uomo. L'evento morte è da sempre un fatto compiuto rimasto al di là della portata del controllo umano e scientifico e in ogni cultura pre e post cristiana si è fatta spazio questa creatura dalla forza immensa, dalla sete insaziabile ma proprio per questo maledetta per l'eternità. L'uomo teme la notte perchè i contorni delle cose non sono chiari, perchè le ombre ingannano e perchè gli uomini tradiscono...
Purtroppo non posso proseguire per esigenze di tempo ma prometto che il proseguo sarà più tecnico e più storico...
Sogni d'oro...
sabato 2 febbraio 2008
SOLO E PENSOSO PER I DESERTI CAMPI...
Buongiorno a tutti!! Il mio corpo è stanco ma il mio ego non poteva soccombere alla fatica di fronte all'opportunità di mettere su digitale ancora una volta le mie avventure,o disavventure! In questo momento sorseggio del vino sulle note di "Un appuntamento" di Ornella Vanoni (ai più nota come colonna sonora di Ocean Twelve) e guardo dalla finestra riflettendo sulle donne...
MA PERCHè POI ROVINARSI LA VITA????? (scherzo)ho superato con discreto sangue freddo anche il parere legale proposto da prof. Uda, anche se per ora non so il risultato e se non ho mantenuto la promessa di accendermi (ovvero di indurmi in stato preordinato di ebbrezza) con quel compito non so proprio a quale difficoltà mi appellerò la prossima volta. Nel frattempo mi preparo a due settimane da urlo (non necessariamente in senso buono): infatti mi aspettano solo stasera ben due feste (una scout e un'altra di compleanno), mentre domani una volata a Tempio mi garantirà un abbonamento pluriennale al Carnevale. Sabato prossimo invece parteciperò ad una festa di carnevale di circa 40 persone in campagna di un mio amico...roba da scimmia sulla schiena!!!!! E l'indomani sera un'altra festa di carnevale per gli scouts... ma quanto dura questo carnevale??
Questa settimana sarà all'insegna del Lato Oscuro, che avrà la possibilità di manifestarsi in tutta la sua potenza in quanto si appropinqua il compito di diritto penale e l'influenza del nostro sostituto procuratore preferito instilla un seme di malvagità che è lesto a germogliare!
Già sento i globuli rossi che si agitano e si trasformano: ecco che spuntano loro le corna e la coda e con il forcone pungono i globuli bianchi. ... le sopracciglia si rinfoltiscono e il naso si adunca... le orecchie, prima tonde, ora sono appuntite... lunghi e taglienti crescono i canini... e inizio a sentire anche una certa pulsione per le giugulari femminili... SONO PRONTO AD ANDARE ALLA FESTA!!!!!!
Anticipazioni: probabile prossimo argomento sarà l'elogio di Sassari vecchia e del fascino ottocentesco (e praghese in un certo qual modo) delle sue viuzze
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