lunedì 30 giugno 2008

DAMPYR



Buongiorno ladies and gentlemen! Oggi mi sono svegliato e cullato sulle note di quella esotica canzone di Jason Mraz e mi sono reso conto che siamo alla fine di giugno...

Ma tra le tante implicazioni che la fine di un mese comporta ve ne è una di particolare rilevanza (almeno per me) che è quella per cui sta per arrivare in edicola il nuovo numero di Dampyr, fumetto italiano di incomparabile talento e fascino! e a questo punto mi rendo conto che in questo blog che tanto parla di me e dei miei interessi, NON AVEVO MAI PARLATO DEL MIO FUMETTO PREFERITO (senza nulla togliere a Inu Yasha, altro fumetto che colleziono).


Dampyr è un fumetto che, come si può intuire dal titolo, parla di vampiri (già per me motivo intrinseco di interesse e attenzione) : in realtà però la trama è un pò più complicata!

Harlan Draka è un giovane che si aggira per i villaggi della Serbia a "truffare" i poveri contadini che credono alla leggenda del dampyr: il dampyr sarebbe il figlio di un vampiro e di una donna umana, perchè (qui entriamo nel cuore della cultura e delle tradizioni serbe) il vampiro serbo è l'unica figura di vampiro al mondo portatore del seme per ingravidare una donna. Una tale creatura, il dampyr, sarebbe in grado di sentire, di "annusare" i vampiri e combatterli, essendo dotato di particolari poteri grazie ai quali è in grado di tenere testa ai vampiri (la leggenda popolare serba non specifica quali siano ma riporta episodi di lotta furibonda del dampyr con un nemico invisibile per i villaggi).

Questa leggenda viene trasposta quasi di peso nel fumetto, dove però gli ideatori cambiano abilmente un pò le carte in tavola e danno contezza ai poteri del dampyr e nel farlo, esagerano anche un pochino (altrimenti ci sarebbe davvero poca fantascienza e poca azione).

Dicevamo... il nostro eroe si aggira per i villaggi ad impalare cadaveri solo per la gratitudine dei contadini ignoranti e delle sue tasche, finchè non si imbatte in una truppa militare (siamo alla fine della guerra in Jugoslavia) che crede di avere a che fare con i vampiri e lo manda quasi al suicidio a combattere contro di loro. Lui scoprirà, con sua grande sorpresa, che la leggenda che aleggia su di lui è vera e che (questo non fa parte di nessuna cultura vampiresca) il suo sangue è veleno per i vampiri: insomma lui è veramente un dampyr e il suo sangue ha nei vampiri lo stesso effetto che può avere l'acido verso gli esseri umani, ogni cosa che contenga il suo sangue è in grado di corrodere o bruciare il corpo del vampiro perchè agisce in qualche modo a livello molecolare.

In questo episodio in particolare incontra due personaggi che diventeranno i suoi partners per tutto il resto delle storie che verranno: un soldato (capo delle truppe che lo avevano assoldato) e una bella vampira (ribellata al suo Maestro).

Nel fumetto si compie una netta distinzione (anche questa non rinvenibile nelle culture popolari) tra semplici non morti e Maestri della Notte: i primi si nutrono pur sempre di sangue, non possono vampirizzare a loro volta e sono vulnerabili al sole, la fuoco e al sangue di dampyr, mentre i secondi sono molto più potenti, hanno una forza superiore, possono creare illusioni e mandare messaggi telepatici, vampirizzare, cambiare forma (uccelli, draghi, o altre creature strane), sopportare la luce del sole (anche se cmq li indebolisce), sono in grado di ingravidare una donna (ma solo i maschi) ma sono cmq vulnerabili al sangue di dampyr.

Questa fantasiosa distinzione è giustificata narrativamente dal fatto che gli Autori accolgono la teoria secondo cui i Vampiri, o meglio i Maestri della Notte, appartengono ad un altra dimensione, sono in qualche modo "alieni" rispetto al nostro mondo: qeuste creature sono scappate (evidentemente attraverso un portale interdimensionale) molto tempo fa - parliamo dell'età del bronzo - dal loro mondo morente, fatto di sangue, dove assumevano il loro aspetto reale (draghi, uccelli terribili e giganteschi o altro) per venire nelnostro mondo e diventarne dei predatori attenti. Attenti perchè l'umanità per loro ha lo stesso significato che ha un pastore il suo gregge: serve per il sostentamento quindi non bisogna abusarne nell'uccidere o prosciugare di risorse.

I personaggi sono dotati di un carattere e di una storia personale in evoluzione e il protagonista è lungi dall'essere il perfetto eroe buono e politicamente corretto da cartone animato americano: è anzi un uomo in bilico tra il Bene e il Male (la sua stessa natura di mezzo vampiro ne è la prima testimone) ed ha a che fare sia con gli estremi di entrambe le fazioni, sia con altri personaggi "al confine" come lui. La sua storia inizia proprio con una descrizione tra le righe di questo personaggio come "bello e perdente", il beautiful loser di Strange Days: non a caso a prestare il volto al protagonista è indirettamente Ralph Fiennes (e in realtà sono molte le somiglianze fra vari personaggi del fumetto e celebrità del mondo reale, tra cui David Bowe ed Annie Lennox).

Il fumetto, nato con un indirizzo prettamente vampiresco, ha però messo in chiaro fin dai primi numeri che i nostri eroi non si occuperanno solo di vampiri (alla lunga potrebbe annoiare il lettore una trama del genere) ma anche di altri problemi, fantastici e non: l'universo dampyr viene arricchito dalla presenza di angeli, demoni e di creature fantastiche e mitologiche (n. 5, SOTTO IL PONTE DI PIETRA), dalla scoperta di nuovi universi e dimensioni più o meno parallele abitate da ancora più strane creature (n.8, DALLE TENEBRE e n. 19 LA LUCE NERA) che all'inerno di una trama più generale contribuiranno a condurre il lettore pian piano a ricomporre lui stesso i pezzi della trama attraverso l'evolversi delle puntate.

Il fumetto è senza dubbio avvincente, soprattutto per coloro che sono appassionati di paranormale, di "scienze occulte", di angelologia e demonologia, di teorie sul "multiverso" e naturalmente...di vampiri!!

La storia si evolve appassiona attraverso un equilibrato mix di azione ed erudizione, di episodi più o meno statici, di personaggi od oggetti che ritornano nei numeri successivi perhcè raramente fini a sè stessi (anche quella è l'impressione in quel momento). Il lettore inizia a leggere il fumetto e non riesce a staccarcisi fino a quando non l'abbia finito di leggere: perchè il mondo nel quale ti catapulta è così intrigante e affascinante che chi ci si immerge difficilmente desidera riaffiorarne subito fuori.

La componente di erudizione che rende speciale questo fumetto non è poi assolutamente da sottovalutare: gli episodi sono sempre bel calati nella realtà o nella storia, tali per cui ogni numero in realtà porta con sè una perla di conoscenza e chi legge con passione difficilmente la dimentica. Le nozioni di storia, geografia, folklore, musica, arte, sono così ben celate e inserite fra le righe, fra le immagini e le storie che non solo entrano sottilemente nella memoria del lettore ma spesso suscitano curiosità e invitano all'approfondimento. Inoltre, per facilitare la comprensione della storia, gli episodi sono accompagnati da una rubrica che fornisce un quadro generale delle coordinate entro cui andrà a svolgersi la vicenda e spesso fornisce anche un'accurata bibliografia per evntuali approfondimenti, perchè a Dampyr non mancano davvero lettori colti e desiderosi di conoscenza.

I disegni sono ben fatti, molto minuziosi e precisi nei dettagli (quasi fossero dei quadri del Bruegel) tanto che più di un lettore ha ammesso di essercisi ritrovato quando ha visto di persona certi luoghi, ed è testimonianza che io stesso posso confermare essendo stato a Praga (abitazione principale del nostro trio dopo il n. 5), le scene da battaglia sono apocalittiche, il gioco ombra-luce è ben sfruttato e rende soprattutto nelle anatomie dei personaggi, nonchè diventa ideale e significativo nelle scene, giustamente numerose, di nebbia e luce fioca. Lo stile è italiano e si distingue chiaramente dai fumetti americani e da quelli giapponesi perchè sa conferire ai corpi la giusta dose di rotondità e di linearità, mentre la definizione di paesaggi cittadini e naturali è di una precisione e di una correttezza quasi architettonica.

I dialoghi sono raramente scontati, chiaramente i nostri eroi sono dalla parte del Bene quindi non potranno fare a meno di farsi sfuggire qualche volta delle frasi "ideomatiche da eroe perfettino", assolutamente originali invece sono i frasari dei cattivi (salvo nei momenti di azione), vari e accattivanti quasi come i comici di Zelig.

Insomma, siete ancora qui a leggere o siete già andati a recuperarvi tutti i numeri?
Festeggerete con me l'alba del n. 100 a cui ha avuto la fortuna di arrivare questo fumetto, la cui carriera è inziata solo nel 1999...

5 commenti:

Mathias ha detto...

bella recensione, non lo conoscevo.. io proporrei però una nuova tipologia di fumetto, quello che narra le tue imprese..se ne potrebbero raccontare di malefatte!ovviamente sarebbe vietato ai minori, dal momento che i pensieri che pervadono la tua mente criminale sono veramente da censura!
Mi puoi capire solo tu, ma sappi che Se fosse in vigore un sistema penale socialista, verresti messo dentro all'istante!!!

Anonimo ha detto...

ehhh sì! è un bel fumetto! uno dei pezzi forti della scuderia Bonelli! Per le mie imprese invece...sarebbe più appropriato un romanzo, ma non di quelli a lieto fine!!!
Non commento l'ultimo capoverso sennò mi mettono dentro...

Ele ha detto...

Caspita che bella recensione!non lo conoscevo neanche io...ma se è della bonelli sicuramente sarà un capolavoro ;-P..
io invece proporrei la storia della magia..visto che come sto studiando latino ho scoperto vari tratti antropologici mlto interessanti..e visto che tu ti intendi di queste cose perchè non fai una bella sceneggiatura e in seguito si potrebbe creare un bel fumetto :-D..eheheh..magariiiiii

Freki ha detto...

del fumetto abbiamo già parlato, ma mi sono reso conto che non hai mai trattato l'argomento "Ordo equestris Draconis Hungariae" che già nel suo simbolo è molto suggestivo!mi soprende perchè è un argomento fondamentale della vita di Tepes che spesso viene accantonato, a te ampliare il mito...

Anonimo ha detto...

ok cari ragazzi! mi state sfidando in due argomenti veramente HOT e a me molto cari... per quanto riguarda l'Ordo Draconis sicuramente scriverò qualcosa..ma penso lo farò propedeuticamente ad una biografia (breve ma emblematica) di Vlad Tepes. la storia di magia invece è accattivante e forse sarà nel mio prossimo cantiere e già ti annuncio, ele, che potrebbe comportare grosse influenze degli pseudobiblia...(da beniculturalista dovresti sapere che sono)