Visualizzazione post con etichetta arcana. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta arcana. Mostra tutti i post
giovedì 17 luglio 2008
FUMETTI SULLA MAGIA? SAREBBE BELLO SE...
A proposito di magia...
Per rispondere ad una blog-attender che mi suggeriva di proporre una trama per un fumetto che parli di questo tema:
bè certo un fumetto che parla di magia sarebbe davvero stratosferico ma... che tipo di magia? esistono diverse concezioni di magia, diverse rappresentazioni folkloristiche, leggendarie, letterarie e su pellicola...
La magia che vorrei ricreare io dovrebbe essere il più fedele possibile alla storia, una sorta di racconto che si inserisce in un contesto storico-culturale ben preciso e reale, ma che non si sovrappone a questo piuttosto si innesta parallelamente per consentire agli Autori di evocare dalla penna gli incantesimi più arcani e le creature più dimenticate...
Immaginate un letterato, un nobile la cui passione per le Arti Magiche lo spinga a vagare per l'Europa del Seicento (in preda a guerre, carestie ed epidemie di peste) alla ricerca di veri maghi a cui carpire i segreti e per scoprire magari in seguito di essere anche lui in possesso di poteri magici...
Immaginate un uomo risoluto, in principio desideroso solo di fabbricare oro e risollevare il suo casato in rovina, un uomo che viaggia e si trova faccia a faccia con la morte, la peste e la fame e che insieme ai poteri magici, riscegli anche la sua coscenza!
Immaginate personaggi enigmatici e maghi formidabili come Sendivogius, John Dee, Kelley, Cagliostro ( in un inedita versione che lo da per esistente prima del suo tempo)... maghi, ma non solo...
Immaginate qui una magia che si fonde con l'alchimia, la ricerca dell'Homunculus, la fabbricazione dell'oro, la trasmutazione delle anime, l'eterna giovinezza, l'immortalità...
Immaginate che una tale opera, già impegnativa per i maghi più potenti, sia supportata e sollecitata dalla presenza di antichi testi magici e di evocazione (gli pseudobiblia) dalla natura inumana e dal cammino cosparso di sangue... Necronomicon, Picatrix, Libro di Toth, Clavicula Salomonis, Levegeton, Steganographia, e altri ancora... testi i cui segreti possono dare il via a sconvolgimenti terribili nel mondo...
Immaginate creature magiche e leggendarie che piano piano si svelano agli occhi del nostro eroe profano e dischiudono un mondo che pochi esseri umani hanno il privilegio di vedere...
Immaginate tante piccole divinità e semidivinità... la menzione dei Grandi Antichi sepolti nei ghiacci dell'Antartide... angeli benevoli...demoni tentatori ed ostili... e alla fine un Unico Male ed un Unico Bene... e mille eminenze grigie in mezzo...
Immaginate diversi tipi di maghi e di magie: cabalisti, sciamani, bardi e druidi, alchimisti, guaritori... e alla ricerca dei loro segreti oscuri personaggi che ne bramano i servigi... Sette segrete e Ordini nobiliari che ne desiderano la morte o di carpirne di segreti...e in mezzo a tanti, un mago, il più misterioso e potente, che si aggira sfuggente per l'Europa: il Conte di Saint Germain...
La strada del nostro eroe si incrocerà con altre mille strade per poi riaffiorare in un mondo reale che non è più lo stesso...
Paesaggi incantati, formule latine, dettagli bibliografici rarissimi, bestie da favola, formidabili nemici: sarebbe un bel fumetto quello che ne verrebbe fuori...ma anche abbastanza impegnativo!!!! e pure i disegnatori dovrebbero essere all'altezza della situazione!!!!!
Buona lettura
ps: e vi prego, assolutamente, senza bacchette!!! non voglio un Harry Potter su fumetto(per quanto mi piaccia la saga): i maghi con le bacchette sarebbero patetici!!!
venerdì 20 giugno 2008
WORMHOLE
Per soddisfare gli appetiti avveniristici di qualche lettore e venire incontro ad una specifica richiesta di un amico nonchè link e assiduo lettore di questo blog, ho accettato di parlare di questo argomento. Premetto che magari sarò un pò tecnico: cercate di seguirmi...
Un wormhole (buco di tarlo, in italiano), detto anche Ponte di Einstein-Rosen, è una ipotetica caratteristica topologica dello spaziotempo che è essenzialmente una "scorciatoia" da un punto dell'universo a un altro, che permetterebbe di viaggiare tra di essi più velocemente di quanto impiegherebbe la luce a percorrere la distanza attraverso lo spazio normale.
Il termine inglese "wormhole" deriva dalla seguente analogia usata per spiegare il concetto: si immagini che l'universo sia la buccia di una mela, e che un verme viaggi sulla sua superficie. La distanza tra due punti opposti della mela è pari a metà della circonferenza se il verme resta sulla superficie della mela, ma se invece si scava un foro direttamente attraverso la mela, la distanza che deve percorrere è inferiore.
Basi teoriche
Non si sa se un wormhole possa esistere. Una soluzione alle equazioni della relatività generale che potrebbe rendere possibili i wormhole senza materia esotica, una sostanza teorica che ha una densità di energia negativa, non è stata ancora scoperta. Comunque, né le soluzioni alle equazioni della relatività generale che accomodano i wormhole, né l'esistenza della materia esotica, sono state rigettate. Molti fisici, compreso Stephen Hawking (vedi la Congettura di Protezione Cronologica di Hawking), ritengono che, a causa dei problemi che un wormhole creerebbe in teoria, compreso permettere il viaggio nel tempo, ci sia qualcosa di fondamentale nelle leggi della fisica che lo proibisca. Ad ogni modo, questa rimane una speculazione, e la nozione che la natura censurerebbe gli oggetti sconvenienti è già stata smentita nel caso del principio di censura cosmica.
Buchi temporali
Un wormhole potrebbe potenzialmente permettere il viaggio nel tempo. Questo potrebbe essere conseguito accelerando un'estremità del wormhole relativamente all'altra, e riportandola successivamente indietro; la dilatazione temporale relativistica risulterebbe in un minor tempo passato per la bocca del wormhole che è stata accelerata, in confronto a quella rimasta ferma, il che significa che tutto ciò che è passato dalla bocca stazionaria, uscirebbe da quella accelerata in un tempo precedente a quello del suo ingresso. Il percorso attaverso un tale wormhole viene detto Curva simil-temporale chiusa, e un wormhole con questa caratteristica viene talvolta detto "timehole" o buco temporale. Si ritiene comunque che non sia possibile convertire un wormhole in una macchina del tempo in questa maniera; alcuni modelli matematici indicano che un circuito retroattivo di particelle virtuali, circolerebbe all'interno del timehole con intensità crescente, distruggendolo prima che qualsiasi informazione possa passarvi attraverso. Ciò è stato chiamato in causa dal suggerimento che la radiazione si disperderebbe dopo aver viaggiato attraverso il wormhole, prevenendo così un accumulo infinito. Il dibattito su questo soggetto è descritto da Kip S. Thorne nel libro Black Holes and Time Warps [1], e richiederebbe probabilmente la risoluzione di una teoria della gravità quantistica.
I wormhole nella narrativa
I wormhole, per la loro supposta capacità di rendere possibili i viaggi tra punti molto distanti del cosmo, sono un elemento narrativo assai sfruttato nella fantascienza.
Sono il punto centrale del romanzo di Carl E. Sagan, Contact, per il quale Kip Thorne consultò Sagan sulla possibilità dei wormhole. Isaac Asimov usa l'espediente del salto temporale nel romanzo Paria dei cieli, pur non usando il nome wormhole per riferirsi al buco temporale che si apre davanti a Joseph Shwartz -il protagonista- che viene catapultato avanti nel tempo di millenni.
Sono il principio base su cui si sviluppa la trama del film Stargate e delle serie tv spin-off Stargate SG-1 e Stargate Atlantis. Gli Stargate sono antichissimi congegni costruiti da un'antica razza aliena e disseminati per tutta la Via Lattea e altre galassie, nel tentativo di creare un network d'interscambio per viaggiare rapidamente da un pianeta all'altro senza dover ricorrere a potenti vascelli spaziali.
L'ambientazione della serie televisiva Star Trek - Deep Space Nine è quella di una stazione spaziale, Deep Space 9, collocata vicino ad un wormhole (tunnel spaziale) stabile nello spazio del pianeta Bajor, che mette in comunicazione con il remoto quadrante Gamma della galassia. Il wormhole è peraltro popolato da misteriose entità extradimensionali che, con il nome di "profeti di Bajor", sono da sempre oggetto di religiosa venerazione da parte dei Bajoriani.
La serie TV Farscape presenta un astronauta americano che accidentalmente passa attraverso un wormhole e finisce in una parte remota dell'universo.
Nella serie televisiva I viaggiatori (Sliders), viene trovato un metodo per creare dei wormhole che permettono viaggi non tra punti diversi dell'universo, ma tra universi paralleli; gli oggetti e le persone che viaggiano attraverso il wormhole partono e arrivano nello stesso punto geografico (ovvero se uno lascia Milano, arriverà in una Milano alternativa) e cronologico (se è il 2004 al punto di origine, lo sarà anche alla destinazione, almeno seguendo l'attuale calendario terrestre). Questa serie presume che noi esistiamo come parte di un multiverso e si chiede cosa sarebbe successo se grandi o piccoli eventi della storia si fossero svolti in maniera differente; sono queste scelte che danno vita agli universi alternativi nei quali è ambientata la serie. Le stesse premesse sono usate nell'episodio Universi Paralleli della serie Star Trek - The Next Generation.
Nel 2000, Arthur C. Clarke e Stephen Baxter co-scrissero un romanzo di fantascienza, La luce del passato, che discute dei problemi che sorgono quando un wormhole viene utilizzato per comunicazioni a velocità superiore a quella della luce.
Iscriviti a:
Post (Atom)
