A presto e... occhio ai Thug stanotte!
venerdì 20 giugno 2008
LA SETTA DEI THUG
A coloro che abbiano letto i romanzi di Emilio Salgari torneranno sicuramente alla mente le vicende avventurose di Tremal Naik e del fedele Kammamuri in lotta acerrima contro i Thug nelle foreste dell'India.
Probabilmente ciò che il grande romanziere conobbe realmente dela misteriosa setta furono alcuni resoconti di viaggio che illustravano le loro più nefande imprese e tutto ciò, evidentemente, bastò a dargli uno spunto per comporre un classico come i Misteri della Giungla Nera.
in realtà, gli aderenti alla setta erano chiamati Phansigar, un termine che in uno dei dialetti indù significa Strangolatori, visto che proprio questo era il modo con cui erano soliti dare la morte ai propri avversari. Il nome di Thug, con cui iniziarono ad essere conosciuti deriva, invece, dalla voce indiana "tradimento", che rende piuttosto bene l'idea di quale terribile fama avvolgesse il loro nome.
Anche se non è possibile stabilirne con certezza l'origine, quando gli inglesi si stanziarono in Oriente si trovarono a dover affrontare un fenomeno era conosciuto e temuto.
Stando ad un'ipotesi di Sir William Sleeman, generale dei famosi Fucilieri del Bengala, grande avversario dei Phansigar nel secolo scorso e probabilmente il maggior studioso del fenomeno, essi sarebbero stati addirittura notani discendenti del misterioso esercito dei Sagartii, citati anche negli scritti di Erodoto, che si battevano armati solo di un laccio di cuoio e di un pugnale. Giunti in India durante l'espansione araba avrebbero iniziato a organizzarsi già intorno all'800 d.C., come testimoniano alcune pitture di quest'epoca rinvenute circa cinquant'anni or sono.
I Thug erano per lo più musulmani, ma al proprio credo avevano affiancato quello per Kalì, l'orrida divinità della Morte, e, anzi, la leggenda vuole che fosse stata lei stessa a fondare la setta e a donare ai suoi seguaci le armi che utilizzavano negli assassinii. Vi si narrra, infatti, che il teribile piccone acuminato era stato ricavato da uno degli aguzzi denti che Kalì utilizzava per squartare le proprie vittime e, pertanto, possedeva un elevato valore religioso, così come il pugnale ricurvo era stato ottenuto usando una sua costola, mentre il laccio utilizzato per soffocare le vittime era un lembo del suo sacro sari...
Le notizie su questa fantomatica setta segreta non finiscono qui... se volete che approfondisca l'argomento lasciate dei giudizi nei commenti!
A presto e... occhio ai Thug stanotte!
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