venerdì 4 aprile 2008
Buongiorno a voi,
Strane sensazioni di benessere e di malessere si alternano da un pò di tempo nel mio stato d'animo...
il fatto che i compiti del giovedì sono finiti e che la primavera è alle porte, con il suo sole, i suoi fiori, il suo tepore, mi rendono discretamente di buon umore (fermo restando il ritmo cmq incalzante che ha assunto la mia vita e che non so ferma certo per la primavera, e non si fermerà per l'estate).
Tuttavia ci sono dei momenti in cui questo benessere è offuscato, come il sole nele eclissi, da un malessere insidioso di cui non so spiegare il perchè... qualcosa nell'aria, forse la mancanza dell'andrenalina per il compito mi da una sensazione di qualcosa di importante di cui mi sto dimenticando, forse ancora i tanti concorsi che mi si parano davanti, forse i campi che ho da fare (che mi terranno occupato per tanto tempo di seguito), forse le poche risorse finanziarie a frotne dei viaggi che dovrei fare.
e per rendere meglio questo clima di insinuante veleno, mentre scrivo, ascolto alcune delle più malefiche canzoni dei Rhapsody (gruppo rock medievale), la statuetta di un cavaliere corazzato mi fissa con aria severa e categorica dalla mia scrivania, il tagliacarte del Vampiro si fa più tagliente e un raggio di sole viene cattturato dalla sua lama, che viene illuminata fino alla punta...
Per non tacere del recente viaggio da me compiuto nel cuore della Spagna: Madrid!!! città stupenda dalle ineguagliabili qualità ludiche e dilettevoli...ricca di gente(di tutti i paesi e di tutte le età), di locali stupendi come pubs e cervezerias, capitale del tango e dell'arte spagnola...
mai potrò dimenticare i quadri perfezionisti di Brugel e quelli inquietanti di Goya... ma molti altri hanno destato la mia attenzione, come quelli delle Tentazioni di Sant'Antonio... incredibil pure quelli della Crocifissione di Cristo, di una perfezione straordinaria...
Ultima, ma non per importanza, è da menzionare la sempre antica Toledo, città dell'acciaio, delle armi, delle spade, corazze, lancie, coltelli, daghe e altro ancora...
Questa stupenda città si erge su una collina isolata da un fiumiciattolo (si fa per dire) che le fa fossato, a difesa della quale si innalzano imponenti mura che risalgono forse al medioevo e che si districano in ponti semidistrutti, in gallerie sotterranee e merletti ancora battuti... per le strade del centro si può ancora respirare, nei vicoli meno battuti, il sapore della vita seicentesca delle locande e dei duelli a colpi di moschetto...
Scrivo con la consapevolezza che forse presto ci tornerò... e tuttavia, se qualcuno tra i miei conoscenti dovesse avanzarne l'ipotesi, chiarisco che in ogni caso nessuna città potrà mai eguagliare la magia della mia capitale: Praga!!
Dobri Vecer
Karol
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3 commenti:
se ti va passa dal mio blog a leggere una storia di Sardegna, nel penultimo post
ciao
Carlo...cos'è sei in preparativi per andare a Barcellona??:-P
@elsa: complimenti elsa. Ancora più delle storie mi hanno appassionato le tue poesie...le hai scritte tu?sono veramente...passionali!!ma...per caso sei sarda?
@ele: eheheheh...non esattamente:sono in preparativi anticipati per ritornare a Madrid...questa volta con le persone giuste! ihihihih (anche avrei voluto tanto che ci foste anche tu e mat)
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